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“Atterrato” a Volandia l’AB139 I-EPIC

Arrivato presso il Parco e Museo del Volo “Volandia” già da qualche giorno, l’esemplare immatricolato I-EPIC dell’elicottero Agusta-Bell AB139, verrà presentato ufficialmente il prossimo 11 maggio.

L’esemplare I-EPIC, terzo prototipo (AC03) numero di costruzione 31003, prodotto nel 2002, fu l’esemplare che venne impiegato per la certificazione dell’avionica Honeywell “Primus EPIC”, di qui l’immatricolazione. Con l’acquisizione di questa “pietra miliare” della storia recente dell’industria elicotteristica, Volandia aggiunge un ulteriore tassello alla collezione di mezzi ad ala rotante prodotti al di là delle piste dell’aeroporto di Malpensa, dove ha la sede principale Leonardo Elicotteri, che come Agusta (in collaborazione con l’americana Bell) e poi come AgustaWestland ha sviluppato e poi portato a maturità uno dei mezzi di maggiore successo del nuovo millennio.

Immagine: © Giuliano Provera, l’AB139 I-EPIC ripreso all’aeroporto di Calcinate de Pesce (VA) nel 2006 durante uno dei voli di collaudo.

Cinquant’anni fa volava il primo “Fenestron”

Marignane, 12 aprile 2018 – Il 12 aprile 1968, il primo Fenestron, inventato da Paul Fabre e René Mouille, prese  il volo sul secondo prototipo della Gazzelle. Da allora è diventato simbolo degli elicotteri Sud Aviation, Aerospatiale, Eurocopter e ora Airbus con l’H160 che trasmette questa tecnologia di riduzione del rumore e d’innalzamento della sicurezza alla prossima generazione di velivoli ad ala rotante.

L’idea alla base del rotore di coda era inizialmente sviluppata per fornire nuove salvaguardie per gli operatori a terra, ma anche per proteggere il rotore di coda in volo in ambienti operativi complicati, come ad esempio il lavoro attorno a linee elettriche ad alta tensione. I benefici di riduzione del rumore furono ottenuti dopo molte ricerche e ottimizzazioni da una generazione di Fenestron a quella successiva.

Originariamente chiamato “Fenestrou”, che è il significato provenzale per “piccola finestra”, il termine si è evoluto nel rinomato Fenestron. Fu certificato per la prima volta sulla Gazelle nel 1972 e in seguito integrato nel primo prototipo di Dauphin monomotore, il cui primo volo fu nel giugno 1972. Le prove furono poi condotte con un Puma da sette tonnellate nel 1975, tuttavia, con il suo diametro di 1,6 m le 11 pale richiedevano troppa energia per portare un vantaggio operativo su questa classe di elicotteri.

La seconda generazione arrivò alla fine degli anni ’70 con un Fenestron tutto in composito, che aumentò il diametro nel Dauphin del 20% fino a 1,1 m. Questo miglioramento è stato motivato dal requisito della Guardie Costiera degli Stati Uniti per un velivolo altamente manovrabile per operazioni di ricerca e soccorso. Gli elicotteri della Guardia Costiera degli Stati Uniti sono ancora in servizio oggi e hanno accumulato oltre 1,5 milioni di ore di volo.

Nel frattempo, la ricerca ha continuato a ottimizzare la forma del Fenestron, i profili delle palette e a migliorare la silenziosità, in particolare durante alcune fasi del volo. Tra il 1987 e il 1991 è stato testato con successo su un Ecureuil, il cui prototipo è ancora in mostra all’ingresso della sede di Airbus Helicopters a Marignane.

Nel 1994, la 3a generazione è stata montata sull’H135 e ha ottimizzato i livelli sonori utilizzando una distribuzione non uniforme delle palette. Nel 1999 l’H130 eseguì il suo volo inaugurale con un Fenestron derivato da questa versione. L’H145 ha seguito l’esempio nel 2010.

A 50 anni di distanza, l’H160 possiede l’ultimo e più grande Fenestron su un elicottero Airbus dal diametro di 1,2m. Il fatto che sia inclinato di 12° consente di migliorare le prestazioni con un carico utile aggiuntivo e una maggiore stabilità, specialmente a bassa velocità. Con la H160 in uscita per conquistare il mercato dei bimotore medi, il Fenestron sarà una delle firme degli Airbus Helicopters nei cieli per i decenni a venire.

Immagine: © Thierry Rostang, Il Fenestron adottato sull’Airbus Helicopters H160

Elisoccorso Trento: primo intervento operativo con i visori notturni

Primo intervento con l’utilizzo dei visori notturni nella notte dell’8 di aprile per il Nucleo elicotteri della Provincia autonoma di Trento. L’elisoccorso è decollato verso le 3 per un incidente che si è verificato nella zona del Passo del Tonale dove sono stati coinvolti 4 ragazzi.

“I visori – spiegano i responsabili del Nucleo – hanno agevolato notevolmente le operazioni di volo che si sono svolte regolarmente”. Tre dei ragazzi sono stati portati al pronto soccorso di Cles, mentre una ragazza è stata trasferita all’ospedale Santa Chiara.
La missione di ieri rende di fatto operativa anche questa tecnica speciale di volo, preceduta da una serie di addestramenti ed ora in grado di assicurare ancora più efficacia nel sistema di pronto intervento adottato in Trentino.
Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi nel commentare con soddisfazione l’esito di questo primo intervento si congratula con gli operatori del nucleo e del 118 Trentino emergenza. “Accanto ai complimenti che esprimo anche a nome dell’assessore Mellarini e di tutta la giunta – commenta il governatore – rinnovo il nostro impegno a continuare ad investire in dotazioni e tecnologia, senza mai dimenticare che il capitale più importante è proprio quello umano. Ancora una volta quindi, da parte di tutta la comunità, un grazie sincero a chi in ogni momento mette sempre il massimo per garantire la sicurezza del prossimo”.

Immagine © GP (dal sito della Provincia Autonomadi Trento) I visori NVG indossati dai piloti del nucleo trentino.

Precipita in mare un SH212 della Marina Militare. Deceduto l’operatore di bordo.

Questa notte un SH212 della Marina Militare Italiana, mentre stava per appontare sul Pattugliatore “Comandante Borsini”, impegnato nel dispositivo “Mare sicuro” nel Mediterraneo centrale, è precipitato in mare.

Dei cinque marinai facenti parte dell’equipaggio, due piloti, due fucilieri del Battaglione San Marco e lo specialista di bordo, quest’ultimo è deceduto essendo rimasto intrappolato all’interno dell’abitacolo. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione effettuati a bordo dell’unità navale dopo il pronto recupero effettuato dai sommozzatori imbarcati sulla stessa.

Lo specialista di volo Andrea Fazio, sottufficiale augustano di 39 anni era un effettivo presso il 2° Gruppo Elicotteri di stanza a Catania. Ignote al momento le cause dell’incidente.

Immagine: © Damiano Gualdoni, un elicottero dello stesso modello di quello coinvolto nell’incidente.

 

“Paesaggi Orizzontali – Uno sguardo su Milano”

Si è aperta il 26 marzo presso l’Urban Center Milano in Galleria Vittorio Emanuele II la mostra fotografica “Paesaggi Orizzontali – Uno sguardo su Milano”.

La mostra raccoglie 24 splendide immagini catturate dai fotografi che hanno documentato le attività del 2° Reparto Volo; sorvolando la città ed il territorio circostante con gli equipaggi hanno potuto godere di un punto di vista privilegiato sul paesaggio lombardo e proprio da questa osservazione nasce l’idea di esporne il risultato.

Oltre alle foto si potrà prendere visione di alcuni video creati con telecamera a 360°, per accompagnare il visitatore virtualmente a bordo degli aeromobili e ammirare il panorama urbano a fianco dei piloti.

All’inaugurazione hanno presenziato varie personalità della Polizia di Stato, di SEA Aeroporti Milano S.p.A. e Comune di Milano, di seguito si è svolto un breve intervento a commento delle immagini da parte del 1° Dir. Dott. Luca Nardiello, Comandante del 2° Reparto Volo.

 

 

PAESAGGI ORIZZONTALI

Uno sguardo su Milano

mostra fotografica

Urban Center Milano
Galleria Vittorio Emanuele II (angolo Piazza della Scala)

Dal 26 marzo al 13 aprile 2018

da lunedì a venerdì dalle 9,00 alle 18,00

Ingresso libero

 

Maxi commessa di elicotteri NH90 per il Qatar

Il Ministero della Difesa del Qatar ha annunciato oggi la firma di un contratto per l’acquisto di 28 elicotteri medi bimotore multiruolo NH90.  La sigla dell’accordo è stata resa nota al Salone DIMDEX, in corso a Doha, alla presenza del Ministro della Difesa italiano, Roberta Pinotti, e dell’Amministratore Delegato di Leonardo, Alessandro Profumo. 

Il valore dell’intero programma per il Consorzio NHI è superiore a 3 miliardi di euro e comprende 16 NH90 TTH per operazioni terrestri, 12 NH90 NFH per missioni navali e un pacchetto completo di supporto, manutenzione, addestramento e interventi infrastrutturali.
Il programma potrebbe essere ulteriormente ampliato in futuro con l’aggiunta di ulteriori 12 unità (6 + 6) in un mix di TTH e NFH. Leonardo agirà in qualità di prime contractor per la gestione dell’intero programma presso il cliente.
L’Azienda sarà inoltre responsabile dell’assemblaggio finale e della consegna dei 12 NH90 NFH navali dal suo stabilimento di Venezia-Tessera, unitamente alla fornitura di un pacchetto di servizi di supporto e addestramento della durata di otto anni per equipaggi e tecnici. Airbus sarà, a sua volta, responsabile dei 16 NH90 TTH terrestri. Le consegne cominceranno prima del giugno 2022 e continueranno fino al 2025. Leonardo fornirà o contribuirà all’integrazione di vari equipaggiamenti, sistemi avionici e sensori.
Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi della firma di questo contratto. Leonardo si conferma ancora una volta un partner affidabile per il Qatar al quale sta fornendo un’ampia gamma di tecnologia all’avanguardia e di soluzioni customizzate nel campo della difesa e della sicurezza. L’annuncio di oggi rappresenta un risultato straordinario in uno dei settori chiave per l’Azienda. Siamo fortemente impegnati a rafforzare il nostro posizionamento sui mercati, in linea con il Piano Industriale 2018-2022”.

Immagine © NHINDUSTRIES 2018

Sestriere: esercitazione di soccorso in montagna nel corso dei Ca.S.T.A. 2018

Si terrà sabato 10 marzo al Sestriere nella zona “Monte Rotta”, nel corso della giornata conclusiva dei Campionati Sciistici delle Truppe Alpine 2018, l’esercitazione di soccorso alpino “Chaberton 2018″.

Un’edizione dei Campionati caratterizzata dal tema della “sicurezza in montagna”, con un meeting dedicato all’argomento (8 marzo al cinema di Sestriere) e la condotta dell’esercitazione (con trasmissione in streaming sui siti www.ana.it e www.meteomont.org) in cui le Squadre Soccorso Alpino Militare delle Truppe Alpine opereranno congiuntamente a personale e velivoli dell’Aviazione dell’Esercito, del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e della Guardia di Finanza, evidenziando ancora una volta le spiccate capacità duali della Forza Armata in grado di intervenire tempestivamente con i propri assetti – addestrati e formati per l’impiego nei Teatri Operativi internazionali – anche in Patria in caso di necessità.

Elisoccorso Alto Adige, i Pelikan tornano ai loro colori originari

Dopo alcuni anni con la livrea gialla, gli elicotteri dell’elisoccorso Pelikan 1 e 2 torneranno, tra breve, ai tradizionali colori arancio e bianco.

Il primo intervento dell’elisoccorso provinciale dalla sede in via Fago a Bolzano, per un’emergenza sul Corno del Renon, risale al 1986. Il primo elicottero, un “Alouette 3″ dotato di un singolo motore, venne battezzato per praticità Pelikan e negli anni divenne molto noto sia per la sua attività che per il suo caratteristico aspetto estetico che ha costantemente accompagnato il servizio nel corso dei decenni. In breve tempo l’elicottero, caratterizzato dai colori arancio e bianco, è diventato sinonimo di interventi rapidi e sicuri a livello provinciale per la medicina d’urgenza. Tra breve i due elicotteri Pelikan torneranno a svolgere il loro servizio con un nuovo design che richiamerà la tradizionale livrea iniziale.

“La Giunta provinciale – sottolinea l’assessore Martha Stocker –  già nel 2013, con la delibera che regolamentava il servizio di elisoccorso aveva dato precise indicazioni anche in merito all’espetto estetico degli elicotteri Pelikan che effettuano il servizio. Elementi importanti di questa immagine erano appunto la scritta dell’Associazione HELI che gestisce il servizio ed una croce bianca su sfondo arancione”. Il presidente di HELI, associazione che gestisce il servizio di elisoccorso su incarico della Giunta provinciale, Georg Rammlmair, aggiunge che “la colorazione gialla assunta dai due elicotteri dal 2015 è legata principalmente ai lunghi tempi del procedimento di assegnazione della gara d’appalto. È quindi particolarmente positivo il fatto che si sia trovato un design moderno e che i due Pelikan possano tornare a volare nei cieli altoatesini con i loro colori originari”.

Secondo il direttore dell’Associazione Heli, Ivo Bonamico, un ulteriore argomento a favore del cambio di livrea è rappresentato dalla maggiore visibilità dei due elicotteri. “La visibilità viene infatti garantita grazie al colore arancione di fondo – spiega – e può esser ulteriormente rafforzata dagli elementi di colore bianco. Nella nuova livrea trovano inoltre posto anche i marchi delle organizzazioni di soccorso che compongono il nostro Consiglio tecnico, nonché il numero d’emergenza 112″. La nuova livrea sarà adottata nel corso della manutenzione di routine dei due elicotteri. Il Pelikan 1 (I-PEBZ) prenderà servizio con i nuovi colori già nella prima metà di marzo, mentre il Pelikan 2 (I-PEBX) nel mese di aprile.

© 2018 Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige  la nuova livrea in una elaborazione grafica USP/Fotomontaggio: Philipp Franceschini