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Inaer Aviation Italia cambia nome in Babcock

Inaer Aviation Italia, azienda leader nei servizi di soccorso e salvataggio con elicottero, nel trasporto off-shore e nell’attività antincendio, cambia nome e diventa Babcock Mission Critical Services Italia, con effetto dal 1 marzo scorso.

Il cambiamento di nome è il passaggio finale del percorso avviato nel 2014 con l’acquisizione di Inaer da parte di Babcock International Group, operatore leader nei servizi di engineering nei settori della Difesa, Energia, Telecomunicazioni e Trasporti, con un importante track record di clienti serviti a livello internazionale e una riconosciuta capacità di innovazione e attenzione alla sicurezza. Presente in 5 continenti con oltre 35.000 dipendenti, Babcock PLC è quotata al FTSE-100 di Londra.

“Salutiamo il Brand Inaer con orgoglio e soddisfazione per il grande percorso di crescita nel quale ci ha accompagnato in tutti questi anni” ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Inaer Aviation Italia e CEO dell’area Sud Europa della divisione Mission Critical Services di Babcock, Andrea Stolfa.  “Essere parte del Gruppo Babcock con il consolidamento di Babcock Italia rappresenta per le nostre persone, i nostri clienti e i nostri partner la migliore garanzia di stabilità e sviluppo del nostro business, oltre che il miglior viatico per la crescita ulteriore del Gruppo, che avverrà tanto nel segmento Aviation che nelle nuove linee di business non Aviation.”

“Siamo sicuri che il nostro nuovo assetto societario, forte di un Brand rinnovato” ha concluso Andrea Stolfa “possa contribuire in modo sostanziale al perseguimento della missione della nostra azienda: supportare i nostri clienti attraverso il miglioramento continuo della sicurezza e della qualità delle nostre operazioni e la spinta costante all’innovazione del portafoglio servizi.”

 

Per informazioni su Babcock:

www.babcockinternational.com

 

Un Sikorsky S92 della Guardia Costiera Irlandese precipita nell’Atlantico

Uno dei Sikorsky S92 in forza alla Guardia Costiera Irlandese con quattro componenti l’equipaggio a bordo è precipitato la notte di martedì nelle acque dell’Oceano Atlantico.

L’elicottero, marche EI-ICR e con nominativo radio “Rescue 116″, è decollato nella notte da Dublino per assistere quello di base a Sligo che stava effettuando il recupero di un marinaio ferito da un mercantile che navigava 240 kilometri al largo delle coste occidentali irlandesi. Giunto in prossimità della costa mentre si stava apprestando ad atterrare presso il faro di Blacksod, dove avrebbe dovuto fare rifornimento di carburante prima di addentrarsi nell’Oceano, “Rescue 116″ è scomparso dai radar senza che via radio fosse trasmesso un segnale di allarme o una richiesta di soccorso. Le condizioni meteo erano descritte come “scarse di visibilità” ma ancora idonee per il volo. Immediatamente sono state allertate ed inviate sul posto alcune imbarcazioni di soccorso e sono state dirottate in zona dei mezzi da pesca che erano già al largo. Alle ricerche si è aggiunto anche l’elicottero di Shannon. Alle prime luci dell’alba uno degli elicotteri ha individuato un componente dell’equipaggio che è stato recuperato da una delle imbarcazioni di soccorso e successivamente prelevato da un elicottero che lo ha trasportato in ospedale dove purtroppo poco dopo il ricovero è deceduto. Nel frattempo continuano le ricerche degli altri tre dispersi.

Immagine: © Copyright Albert Bridge and licensed for reuse under this Creative Commons Licence, L’elicottero coinvolto nell’incidente.

Madonna di Campiglio, incidente ad un AW139 dei Vigili del Fuoco di Trento. Feriti due componenti dell’equipaggio.

Uno degli AW139, marche I-TNCC, in dotazione al corpo dei Vigili del Fuoco della Provincia Autonoma di Trento è stato protagonista oggi verso le 13 e 30 di un incidente presso il Monte Nambino vicino a Madonna di Campiglio (TN). Fortunatamente si contano solo dei feriti tra i componenti dell’equipaggio.

L’elicottero, in servizio per conto del 118 trentino era partito dalla sua base presso l’aeroporto G.Caproni di Trento-Mattarello, per un intervento di soccorso a favore di due sciatori che erano stati travolti da una slavina. Secondo quanto riferito dall’Ufficio Stampa della Provincia di Trento, la dinamica dell’incidente sembra, per ora, quella di un forte impatto al suolo mentre erano in corso le operazioni di sbarco dei soccorritori chiamati ad operare su un’emergenza valanghiva mentre sulla zona c’erano condizioni di scarsa visibilità.Due componenti dell’equipaggio sono rimasti feriti, si tratta del tecnico di bordo Andrea Gueresi che è stato già dimesso dall’ospedale di Cles mentre sotto osservazione rimane invece il medico Matteo Zucco che è stato ricoverato all’ospedale Santa Chiara per fratture ad entrambe gli arti superiori. Le operazioni di soccorso hanno visto l’intervento di altri tre elicotteri del nucleo trentino e sono terminate verso le 18 con il rientro degli ultimi soccorritori.

Immagine © Giacomo Pipoli: L’elicottero coinvolto nell’incidente ripreso a Canazei nel 2014

Boeing sceglie l’MH139 per la gara di 84 unità dell’US Air Force

Leonardo ha annunciato la propria intenzione di partecipare alla gara per la sostituzione della flotta di elicotteri UH-1N ‘Huey’ della U.S. Air Force attraverso una collaborazione con Boeing. Leonardo fornirà gli elicotteri a Boeing che sarà prime contractor offrendo la variante denominata MH-139, presentato oggi a Orlando nel corso del Air Force Association Air Warfare Symposium.

Basato sul besteller AW139 di Leonardo già prodotto negli Stati Uniti a Philadelphia, l’MH-139 è una soluzione moderna, polivalente, collaudata, matura, e dalle elevate prestazioni, ideale per il soddisfacimento del requisito di 84 macchine finalizzate alla sostituzione degli obsoleti ‘Huey’ della Forza Aerea USA, dedicati a missioni critiche per la sicurezza e il trasporto. Rispetto ai modelli concorrenti, l’MH-139 assicura risparmi per oltre un miliardo di dollari in termini di acquisizione e di costi operativi distribuiti su un ciclo di vita superiore ai 30 anni.

L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo, Mauro Moretti, ha dichiarato “L’indiscussa superiorità tecnologica e le capacità operative senza precedenti dei nostri prodotti, come l’AW139, ci consentono ancora una volta di affrontare le sfide importanti del mercato, come quelle delle competizioni finalizzate all’ammodernamento delle Forze Armate negli USA, un Paese nel quale possiamo vantare una lunga e consolidata presenza commerciale, industriale, di assistenza e di collaborazione in vari campi. L’MH-139 presenta tutte le caratteristiche ideali per poter rispondere alle rigorose aspettative della U.S. Air Force e del contribuente americano”.

Una nuova capacità del REOS: il FARP aviolanciabile

Il 3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali (R.E.O.S.) è in possesso di una nuova capacità in grado di incrementare il braccio logistico – operativo di un eventuale intervento degli assetti.

Un articolo di Marco meschino illustra la nuova la capacità F.A.R.P. (Forward Arming and Refueling Point) cioè una struttura logistica campale, eminentemente mobile, temporaneamente schierata sul terreno per un tempo strettamente necessario ad assolvere la funzione di rifornimento di munizioni e carburante a favore degli elicotteri. Tale dispositivo logistico può essere schierato utilizzando vettori di trasporto diversi: su ruote o cingoli, via aerea o può essere aviolanciabile laddove si tratti di interventi in scenari ibridi, in aree di intervento “discontinue” non accessibili via ordinaria o in situazioni dove occorre assicurare la sorpresa ad ogni costo.

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In Emilia Romagna l’elisoccorso raddoppia: servizio attivo anche nelle ore notturne

La Regione Emilia Romagna ha deciso di destinare al rafforzamento del servizio 3,2 milioni di euro in più l’anno. Avviato il programma per abilitare le prime 17 elisuperfici. Venturi: “Interventi più tempestivi in caso di emergenze e urgenze, soprattutto nelle zone più decentrate e di difficile accesso”

In Emilia-Romagna il servizio di elisoccorso raddoppia, coprendo anche le ore notturne. In tutto il territorio regionale, ciò consentirà di arrivare più velocemente e più vicino alle persone che hanno bisogno di ricevere un soccorso sanitario tempestivo, soprattutto nelle aree montane. Lo ha deciso la Regione, destinando al rafforzamento del servizio 3,2 milioni di euro in più l’anno e avviando un programma specifico per l’abilitazione delle prime 17 “elisuperfici” al volo notturno, aree, cioè, diverse dagli eliporti e destinate all’uso esclusivo degli elicotteri. I lavori verranno ultimati entro maggio e le 17 elisuperfici saranno così dislocate:

Ausl di Piacenza

-Campo sportivo di Bobbio

Ausl di Parma

-elisuperficie Ospedale Maggiore di Parma
-elisuperficie Ospedale Borgo Val di Taro

Ausl di Reggio Emilia

-elisuperficie Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia (al suolo)
-Castelnuovo ne’ Monti, elisuperficie Ospedale

Ausl di Modena

-elisuperficie Ospedale Baggiovara di Modena
-elisuperficie Ospedale Policlinico di Modena
-Pavullo nel Frignano aeroporto Aereo Club
-Montese elisuperficie comunale
-Palagano

Ausl di Bologna

-elisuperficie Ospedale Maggiore di Bologna (al suolo). In più, sulla copertura dell’edificio corpo D (in quota) esiste una elisuperficie già autorizzata base HEMS
-Gaggio Montano, elisuperficie in convenzione con la Protezione civile (intesa in via di completamento)

Ausl di Ferrara

-elisuperficie Ospedale di Cona
-Lagosanto, elisuperficie Ospedale

Ausl unica Romagna

-elisuperficie Ospedale Bufalini di Cesena
-elisuperficie Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna

In questa prima fase, sperimentale, è prevista la loro attivazione dall’inizio del periodo estivo con un elicottero di base a Bologna, sede “baricentrica” rispetto il territorio regionale.

“Non si ferma il programma di investimenti per rafforzare e innovare la nostra sanità regionale”, ha affermato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, durante una conferenza stampa svoltasi lo scorso 23 gennaio. “Dopo la ristrutturazione degli spazi, la costruzione di nuove e moderne strutture, il rinnovo delle strumentazioni diagnostiche, l’assunzione e la stabilizzazione di oltre 2.500 medici, operatori e infermieri, dopo i servizi portati sul territorio direttamente ai cittadini attraverso nuove Case della Salute, adesso attiviamo l’elisoccorso anche nelle ore notturne, rendendolo attivo 24 ore su 24, investendo 3,2 milioni di euro in più ogni anno. L’intervento per salvare una vita o rendere meno infausta una prognosi può dunque contare su un servizio rafforzato” chiude Bonaccini “per non lasciare nulla di intentato quando, lo ribadisco, in ballo c’è la vita delle persone”.

“L’estensione del volo di elisoccorso alle ore notturne” ha sottolineato l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi “consentirà di qualificare ancora di più il servizio di emergenza/urgenza per i cittadini, soprattutto per coloro che vivono nelle località più decentrate e con difficoltà di accesso, a partire da quelle montane. In questo modo, di conseguenza, si migliora anche la coesione territoriale, l’inclusività e la sicurezza complessiva del territorio regionale”.

Elisoccorso: 2.992 missioni per 1.283 pazienti trasportati

L’impiego di elicotteri quali eliambulanze (tecnicamente definito HEMS, Helicopter Emergency Medical Service) è un servizio già presente in Emilia-Romagna dal 1986. Attualmente sono quattro gli elicotteri di soccorso sanitario attivi in regione: le basi sono collocate all’Ospedale Maggiore di Parma, all’Ospedale Maggiore di Bologna e all’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Il quarto elicottero, dotato anche di verricello per le operazioni di ricerca e recupero, fa base a Pavullo nel Frignano (Modena) ed è operativo su tutto il territorio regionale. Al momento i quattro elicotteri prestano servizio solo durante le ore di luce, per un periodo di operatività massima giornaliera di 12 ore e mezza. Nel 2015 sono state effettuate 2.992 missioni, per un totale di 1.283 pazienti trasportati.

1,4 milioni per l’adeguamento delle prime 17 elisuperfici

In accordo con le Aziende sanitarie, è dunque stata completata l’individuazione delle prime 17 aree idonee all’atterraggio notturno degli elicotteri, in modo da coprire la gran parte del territorio regionale, con priorità per le aree decentrate. La conclusione dei lavori necessari per gli adeguamenti delle elisuperfici, che hanno comportato un investimento complessivo di 1,4 milioni di euro, è fissata entro maggio 2017.

E’ previsto inoltre l’utilizzo integrato di un elicottero della Regione Lombardia (sede Brescia) con funzioni di back up e di primo intervento se il tempo di soccorso dovesse risultare inferiore a quello di Bologna. Sono in corso di approfondimento ulteriori sinergie con altri enti e Regioni.

Immagine: © 2013 Giuliano Provera, uno degli elicotteri dell’Elisoccorso Emiliano-Romagnolo.

Il Capo di Stato Maggiore della Marina visita Maristaeli Luni e assiste alla consegna del 1° MH-90

Lunedì 23 gennaio, il Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, ha visitato la stazione elicotteri della Marina Militare di Sarzana, Maristaeli Luni.

La visita è avvenuta in occasione della consegna del primo elicottero MH-90, in versione da trasporto tattico destinato al 5° gruppo elicotteri.

Presenti anche il comandante delle Forze aeree, contrammiraglio Giorgio Gomma, e il capo della Divisione Leonardo Elicotteri, dottor Daniele Romiti.

Nel corso della visita sono stati illustrati i principali sistemi e strutture della base tra cui: il Simulatore di ammaraggio forzato – Helo dunker, l’hangar e le officine del 5° gruppo elicotteri, il simulatore di volo dell’EH-101 e il Centro sperimentale aeromarittimo, nicchia d’eccellenza nel settore della sperimentazione aeronavale. Di particolare interesse il simulatore di volo dell’EH-101, l’ammiraglio Girardelli ha potuto assistere a un volo con partenza dalla portaerei Cavour verso una zona d’atterraggio e rientro a bordo.

Per la consegna del nuovo elicottero, l’ammiraglio Gomma ha voluto sottolineare come “da oggi disporremo di una macchina unica nel suo genere, frutto della sapiente fusione delle caratteristiche più pregiate, proprie della versione navale e di quella terrestre”. “Eravamo altresì consapevoli – ha aggiunto il comandante delle Forze aeree della Marina – dell’urgenza e della necessità di ricostituire quanto prima la linea eliassalto delle forze aeree, ormai anemizzata a seguito della radiazione degli SH-3D e della progressiva riduzione degli AB-212, di cui ne sono rimasti solo poche unità”. Il dottor Romiti ha voluto poi indicare che: “La Marina Militare con il programma NH-90 ha fornito all’industria l’opportunità di realizzare un prodotto innovativo in risposta alle esigenze della Forza armata, al quale già i clienti internazionali guardano con interesse”. L’MH-90, denominazione assegnata a questa particolare variante dell’elicottero NH-90, racchiude le caratteristiche più importanti della versione navale, quali il carrello e i rotori ottimizzati per l’impiego a bordo delle unità della Squadra navale, e di quella terrestre, come la rampa posteriore e l’equipaggiamento di missione. Le particolari caratteristiche di manovrabilità, grazie ai comandi di volo fly by wire, e la presenza del FLIR di pilotaggio, asservito al casco del pilota che consente di ricevere le immagini direttamente sulla visiera, lo rendono particolarmente idoneo al volo tattico a bassissima quota. Infatti, la nuova versione dell’MH-90 è stata specificatamente progettata per il supporto alle operazioni anfibie della Brigata Marina San Marco e delle Forze Speciali, “senza tuttavia perdere la capacità di impiego multiruolo e duale, tipica di tutti i mezzi della Marina”, come ha sottolineato nel corso del suo intervento l’ammiraglio Gomma.

L’elicottero appena consegnato, contraddistinto dal numero di fiancata 3-51, è il primo di dieci MH-90 assegnati alla componente aeromobili della Marina, ed entra oggi in servizio presso il 5° gruppo elicotteri.

Incidente in Abruzzo: precipita elicottero del 118 durante un soccorso. Sei le vittime.

L’elicottero in servizio con il 118 dell’Aquila è precipitato nella tarda mattinata di oggi durante un soccorso a Casamaina nel territorio comunale di Lucoli, a pochi chilometri dal capoluogo.

L’elicottero stava rientrando all’Aquila con a bordo uno sciatore che a causa di una caduta aveva subito delle fratture ad una gamba. I soccorsi, subito allertati da alcuni testimoni che hanno sentito un boato appena dopo il decollo, hanno raggiunto il luogo dell’incidente che nel frattempo era stato avvolto da una fitta nebbia trovando i rottami dell’elicottero lungo uno scosceso pendio. Purtroppo l’impatto non ha dato scampo ai sei occupanti che sono deceduti all’istante. Si tratta di Gianmarco Zavoli, il pilota, Mario Matrella, tecnico verricellista, dipendenti della società Inaer, Walter Bucci, medico rianimatore, Giuseppe Serpetti, infermiere, del 118 Asl dell’Aquila, Davide De Carolis, tecnico di elisoccorso del CNSAS e di  Ettore Palanca, lo sciatore infortunato. Bucci e De Carolis avevano operato nei giorni scorsi anche sulla scena della valanga che ha travolto l’Hotel Rigopiano e lo stesso elicottero era comparso nei reportage televisivi tra i numerosi mezzi aerei impiegati nei soccorsi. Sulle cause del tragico incidente stanno indagando la Procura dell’Aquila e l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo. L’aeromobile coinvolto è l’AW139 marche EC-KJT di INAER.

Immagine: © Giacomo Pipoli, l’elicottero coinvolto nell’incidente ripreso presso l’aeroporto di Bresso, Milano, lo scorso anno.

ElicotteriWEB.it esprime le sue condoglianze ai parenti, amici e colleghi delle persone coinvolte nell’incidente.