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Trentino: la Provincia si attiva per la sostituzione dell’AW139 incidentato a marzo

Le difficoltà nel trovare un sostituto per l’elicottero incidentato lo scorso marzo, unite alla necessità di fermo per manutenzione dell’altro AW139, rendono urgente la necessità di trovare un mezzo da affiancare al Dauphin a disposizione dell’elisoccorso trentino.

Si sta rivelando più difficile di quanto si immaginava trovare un elicottero destinato a sostituire l’I-TNCC, protagonista dell’incidente sul Monte Nambino tanto che la Provincia ha allargato il raggio a tutto il mondo, ambito nel quale si è alla ricerca di un AW139 da affiancare all’esemplare superstite. La prossima necessità di un fermo programmato per quest’ultimo, l’AW139 I-TNDD, che si dovrebbe protrarre quasi sino a fine giugno rischia di lasciare il Dauphin I-TNBB come unico elicottero disponibile per compiti HEMS. L’arrivo della bella stagione con il considerevole aumento della popolazione dovuta all’afflusso di turisti, e la chiusura di alcuni reparti, i più citati in rete sarebbero vari “Punti Nascita”, sta animando il dibattito politico in Provincia. Come misura “tampone” si è deciso per il noleggio di un EC145T2 con equipaggio sino a fine giugno quando I-TNDD rientrerà dalla manutenzione programmata e, secondo le speranze della Provincia, quando sarà stato reperito un altro AW139 che farà tornare l’organico di elicotteri HEMS del nucleo trentino al numero originale. L’Ec145T2 sarà fornito da Elifriulia che ha ricevuto il suo primo esemplare di questo modello a fine 2016.

Nell’immagine, l’AW139 I-TNCC protagonista dell’incidente dello scorso mese di marzo.

Incidete in Val Pusteria: precipita un Enstrom 480B. Morto il pilota

Un Enstrom 480B con immatricolazione statunitense N480W pilotato da un cittadino austriaco è precipitato il 10 maggio sulle montagne dell’Alto Adige, nei pressi di Fundres, in val Pusteria. Il pilota, un cittadino austriaco, solo a bordo, è deceduto nell’mpatto.

Il pilota, Wolfgang an der Lan Hochbrunn di 75 anni e residente a di Salisburgo, era decollato da Bolzano, diretto in Austria, quando si è schiantato contro una parete dei Monti di Fundres, non lontano dal Brennero.

Sull’incidente, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo ha aperto un’inchiesta.

Nell’immagine, © James, un elicottero dello stesso modello di quello coinvolto nell’incidente

L’Aeronautica Militare collauda l’eliporto per il G7 di Taormina

Collaudata oggi a Taormina, presso la piscina comunale, la prima piazzola elicotteri realizzata dal 3° Reparto Genio dell’Aeronautica Militare di Bari  per agevolare gli spostamenti dei partecipanti al G7 di Maggio.

A bordo dell’HH139 del 15° Stormo il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli, che ha colto l’occasione per incontrare il personale ancora occupato nella fasi conclusive dei lavori assegnati alla Forza Armata. Nello specifico si tratta di una seconda elisuperficie, in località Piano Porto, e della manutenzione del Palazzo dei Congressi che sta avvenendo  in stretta sinergia con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
La proficua collaborazione con il Commissario Straordinario per la realizzazione dei lavori a Taormina, con le Amministrazioni regionali, provinciali e comunali ha permesso di mantenere gli impegni assunti nel rispetto dei tempi.
“Ho portato il saluto del Capo di Stato Maggiore della Difesa,  Generale Graziano,  a tutti i militari delle varie Forze Armate che operano in pieno spirito interforze, già da alcuni mesi, per rendere disponibili strutture logistiche indispensabili allo svolgimento di un evento di primaria importanza per il Paese.
Al G7 di Taormina, in un rapporto di stretta sinergia  con le Forze di Polizia, le Forze Armate saranno presenti con quasi 3000 militari per garantire la sicurezza come già avvenuto in passato durante grandi eventi quali Expo e Giubileo, coordinamento che ne ha consentito la perfetta riuscita”, ha detto il Generale Vecciarelli.

Immagini: (© Aeronautica Militare Italiana), alcune viste dela nuova struttura.

Si ringrazia l’Aeronautica Militare, 2° Ufficio “Pubblica Informazione – Relazioni con i media giornalistici” per il comunicato stampa.


Villa Guardia: il 20 maggio Open Day della base dell’elisoccorso e del 118

Sono in programma quattro visite guidate con il personale sanitario, tecnico, aeronautico e del Soccorso Alpino. E’ obbligatoria la prenotazione alla mail comunicazione@asst-lariana.it

COMO, 5 MAGGIO 2017 – Un viaggio nel cuore del soccorso. Sabato 20 maggio aprirà per la prima volta alla cittadinanza la Base dell’Elisoccorso e della Soreu (Sala operativa regionale emergenza urgenza) dei Laghi – 118 con sede a Villa Guardia (via Firenze 118, di fronte a Cartocci Strade).

Per un giorno i medici, gli infermieri, i tecnici, il personale aeronautico e quello del Soccorso Alpino illustreranno i meccanismi che sono alla base della complessa macchina che governa gli interventi sanitari. Dalla chiamata al NUE 112, alla gestione della telefonata da parte della centrale del 118 fino all’attivazione delle équipe e dei mezzi di terra e dell’elicottero per il trasporto in ospedale.

L’iniziativa, organizzata da AREU – Agenzia Regionale Emergenza Urgenza e dall’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana insieme a Babcock Mission Critical Service Italia S.p.A. e alla XIX Delegazione Lariana del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), prevede quattro visite guidate alle 9, alle 11, alle 14 e alle 16. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione via mail a comunicazione@asst-lariana.it. Chi si iscrive dovrà indicare la fascia oraria di preferenza, il numero dei partecipanti e i loro nomi e cognomi.

Ogni visita guidata inizierà con un momento di accoglienza nell’Aula Formazione della Base e proseguirà nell’area esterna dove gli ospiti, accompagnati dagli esperti del soccorso, potranno scoprire da vicino i mezzi utilizzati nell’attività sul territorio, quelli per le maxi emergenze, l’elicottero AW 139 in dotazione dallo scorso anno alla base comasca, e la tecnologia Nvg (Night vision Goggles) per il volo notturno. Non mancherà la possibilità di incontrare gli alpinisti del Soccorso Alpino, anche con i cani che si utilizzano per la ricerca di persone in caso di valanga.

A tutti i partecipanti sarà regalato il libro “Tra terra e cielo – I 30 anni dell’Elisoccorso a Como” (ed. Effegiemme – 2016), scritto dalle giornaliste Francesca Guido e Francesca Indraccolo.

La Base di Villa Guardia

Operativa dal luglio 2011, la Base di Villa Guardia ha accolto il coordinamento e la gestione delle attività del settore extra-ospedaliero precedentemente collocati a Erba e ospita la Soreu dei Laghi, a cui afferiscono le chiamate di soccorso sanitario – circa 500 al giorno – dal territorio delle province di Como, Varese e Lecco e dall’area del Legnanese. La struttura accoglie anche la Guardia Medica e l’Elisoccorso per attività HEMS (Helicopter Emergency Medical Service), HHO (Helicopter Hoist Operation), che prevede l’impiego di tecniche quali l’hovering e il verricello, e SAR (Search and Rescue).

La sede è intitolata a Daniele Chiappa, alpinista, che per un decennio è stato il responsabile tecnico della centrale operativa del 118 di Como, e a Corrado Malaspina, chirurgo dell’ospedale Sant’Anna stroncato da una malattia nel 1995, a 47 anni.

La Base è gestita dall’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana (ex Azienda Ospedaliera “Ospedale Sant’Anna”), che è proprietaria del bene immobile, mentre l’attività del soccorso territoriale nella sua più estesa interpretazione è completamente in capo all’AREU che ne assume direzione e oneri.

Tecnologica, ecologica e antisismica, la Base si sviluppa su un’area di 300mila metri quadri. E’ composta da due edifici collegati tra loro, un hangar con annesso un magazzino deposito con i materiali per le “grandi emergenze”, un altro per il materiale sanitario, autorimesse per i mezzi di emergenza, una piazzola di atterraggio/decollo per gli elicotteri e una seconda in attesa delle certificazioni.

La struttura dispone inoltre di servizi come centrale radio e meteo per la gestione del volo degli elicotteri nonché di servizi tecnologici – informatici per gli operatori preposti all’attività di gestione dell’emergenza e della base h 24 per la sosta e il volo degli elicotteri. Completano il quadro locali tecnici, la sala di controllo, spazi per il personale di volo e per che si occupa dell’assistenza a terra, sale per la formazione, un distributore di kerosene con due serbatoi interrati da 9mila litri ciascuno e un sistema di ponti radio.

L’AW119Kx con Simone Moro in Nepal

Due protagonisti di successo per un demo tour in Nepal di due settimane: l’elicottero AW119Kx di Leonardo e Simone Moro, l’unico alpinista della storia ad avere raggiunto quattro cime di 8.000 metri nella stagione invernale. L’obiettivo è di dimostrare le capcità operative dell’AW119Kx all’altitudine di 24 mila piedi, per svolgere missioni di elisoccorso a quote sinora inimmaginabili.

Il demo tour sarà suddiviso in due parti: nel corso della prima settimana, per testare alcune caratteristiche dell’AW119Kx, saranno simulate missioni di trasporto passeggeri tra la capitale del Nepal, Katmandu (4200ft), e diversi campi base situati nell’area circostante ma a quote più elevate. Nel corso di questa fase sarà anche possibile, per alcuni potenziali clienti, partecipare alle missioni e provare così le capacità dell’elicottero. La seconda settimana sarà invece dedicata ad attività di lavoro aereo ad alta quota, tra cui diversi test per il trasporto di carichi con il gancio baricentrico.

Le news relative al Tour potrano essere seguite attraverso i profili Twitter di Leonardo e di Simone Moro.

Immagine © Leonardo: Simone Moro e l’AW119Kx presso il Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide situato ai piedi del versante nepalese dell’Everest.

Inaer Aviation Italia cambia nome in Babcock

Inaer Aviation Italia, azienda leader nei servizi di soccorso e salvataggio con elicottero, nel trasporto off-shore e nell’attività antincendio, cambia nome e diventa Babcock Mission Critical Services Italia, con effetto dal 1 marzo scorso.

Il cambiamento di nome è il passaggio finale del percorso avviato nel 2014 con l’acquisizione di Inaer da parte di Babcock International Group, operatore leader nei servizi di engineering nei settori della Difesa, Energia, Telecomunicazioni e Trasporti, con un importante track record di clienti serviti a livello internazionale e una riconosciuta capacità di innovazione e attenzione alla sicurezza. Presente in 5 continenti con oltre 35.000 dipendenti, Babcock PLC è quotata al FTSE-100 di Londra.

“Salutiamo il Brand Inaer con orgoglio e soddisfazione per il grande percorso di crescita nel quale ci ha accompagnato in tutti questi anni” ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Inaer Aviation Italia e CEO dell’area Sud Europa della divisione Mission Critical Services di Babcock, Andrea Stolfa.  “Essere parte del Gruppo Babcock con il consolidamento di Babcock Italia rappresenta per le nostre persone, i nostri clienti e i nostri partner la migliore garanzia di stabilità e sviluppo del nostro business, oltre che il miglior viatico per la crescita ulteriore del Gruppo, che avverrà tanto nel segmento Aviation che nelle nuove linee di business non Aviation.”

“Siamo sicuri che il nostro nuovo assetto societario, forte di un Brand rinnovato” ha concluso Andrea Stolfa “possa contribuire in modo sostanziale al perseguimento della missione della nostra azienda: supportare i nostri clienti attraverso il miglioramento continuo della sicurezza e della qualità delle nostre operazioni e la spinta costante all’innovazione del portafoglio servizi.”

 

Per informazioni su Babcock:

www.babcockinternational.com

 

Un Sikorsky S92 della Guardia Costiera Irlandese precipita nell’Atlantico

Uno dei Sikorsky S92 in forza alla Guardia Costiera Irlandese con quattro componenti l’equipaggio a bordo è precipitato la notte di martedì nelle acque dell’Oceano Atlantico.

L’elicottero, marche EI-ICR e con nominativo radio “Rescue 116″, è decollato nella notte da Dublino per assistere quello di base a Sligo che stava effettuando il recupero di un marinaio ferito da un mercantile che navigava 240 kilometri al largo delle coste occidentali irlandesi. Giunto in prossimità della costa mentre si stava apprestando ad atterrare presso il faro di Blacksod, dove avrebbe dovuto fare rifornimento di carburante prima di addentrarsi nell’Oceano, “Rescue 116″ è scomparso dai radar senza che via radio fosse trasmesso un segnale di allarme o una richiesta di soccorso. Le condizioni meteo erano descritte come “scarse di visibilità” ma ancora idonee per il volo. Immediatamente sono state allertate ed inviate sul posto alcune imbarcazioni di soccorso e sono state dirottate in zona dei mezzi da pesca che erano già al largo. Alle ricerche si è aggiunto anche l’elicottero di Shannon. Alle prime luci dell’alba uno degli elicotteri ha individuato un componente dell’equipaggio che è stato recuperato da una delle imbarcazioni di soccorso e successivamente prelevato da un elicottero che lo ha trasportato in ospedale dove purtroppo poco dopo il ricovero è deceduto. Nel frattempo continuano le ricerche degli altri tre dispersi.

Immagine: © Copyright Albert Bridge and licensed for reuse under this Creative Commons Licence, L’elicottero coinvolto nell’incidente.

Madonna di Campiglio, incidente ad un AW139 dei Vigili del Fuoco di Trento. Feriti due componenti dell’equipaggio.

Uno degli AW139, marche I-TNCC, in dotazione al corpo dei Vigili del Fuoco della Provincia Autonoma di Trento è stato protagonista oggi verso le 13 e 30 di un incidente presso il Monte Nambino vicino a Madonna di Campiglio (TN). Fortunatamente si contano solo dei feriti tra i componenti dell’equipaggio.

L’elicottero, in servizio per conto del 118 trentino era partito dalla sua base presso l’aeroporto G.Caproni di Trento-Mattarello, per un intervento di soccorso a favore di due sciatori che erano stati travolti da una slavina. Secondo quanto riferito dall’Ufficio Stampa della Provincia di Trento, la dinamica dell’incidente sembra, per ora, quella di un forte impatto al suolo mentre erano in corso le operazioni di sbarco dei soccorritori chiamati ad operare su un’emergenza valanghiva mentre sulla zona c’erano condizioni di scarsa visibilità.Due componenti dell’equipaggio sono rimasti feriti, si tratta del tecnico di bordo Andrea Gueresi che è stato già dimesso dall’ospedale di Cles mentre sotto osservazione rimane invece il medico Matteo Zucco che è stato ricoverato all’ospedale Santa Chiara per fratture ad entrambe gli arti superiori. Le operazioni di soccorso hanno visto l’intervento di altri tre elicotteri del nucleo trentino e sono terminate verso le 18 con il rientro degli ultimi soccorritori.

Immagine © Giacomo Pipoli: L’elicottero coinvolto nell’incidente ripreso a Canazei nel 2014